Tutto inizia da un colpo di fulmine per un tessuto…

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La collezione Pour que tu m’aimes per l’autunno 2010 è in produzione e tra poco la esporrò in negozio.

Sono capi lavorati a mano in sartoria e quindi confezionati singolarmente con molta attenzione e amore. Sono estremamente contenta del risultato che stiamo ottenendo per questa collezione perchè il capo finito mi piace tanto quanto mi è piaciuto il tessuto che ho scelto in origine per  ogni modello.

La foto di questi tessuti che stiamo lavorando per la collezione Pour que tu m’aimes è un’anteprima di quello che arriverà….

Tessuti della collezione Pour que tu m'aimes designer Carla Massara. Autunno 2010


La petite robe noire

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Coco Chanel inventò la petite robe noir nel 1926 per soddisfare una sua esigenza personale. Doveva presenziare al funerale del suo grande amore  Etienne Balsan e così disegnò per se stessa il primo abitino nero della storia.

Fu criticatissima, a quell’epoca, perchè accusata di avere  copiato gli abiti da lavoro delle cameriere, ma nonostante cioò iniziò per le petite robe noir un successo intramontabile.

Perfetto su qualsiasi figura, non conosce stagioni e si adatta a molte occcasioni.

Io lo trovo indimenticabile in versione lungo, come lo indossò in “Colazione da Tiffany”, Audrey Hepburn, con gioelli di perle bianche e chignon alto.

Per questo inverno 2010 lo consiglio portato con calze nere coprenti e stivali alti sopra il ginocchio, collane lunghe di perle bianche mischiate ad un filo di onice nera. Sopra, un cappottino nero nelle bellissime varianti di quest’anno, con polsi e collo in tessuti a contrasto orientaleggianti.

Ogni anno acquistare un abitino nero e collezionarli nel proprio guardaroba è un’iniziativa che con il tempo appaga moltissimo.

L’abito nero è, per antonomasia, intramontabile e quindi è piacevolissimo ogni tanto indossare quello di qualche anno fa quando magari usavano longuette oppure quello dello scorso anno con la schiena nuda e accollatissimo davanti. Sono tutte piccole evoluzioni che dal 1926,anno della mitica petite robe noire di Coco Chanel, continuano a rinnovarsi in piccoli particolari. Per questo è bello collezionarli e ogni tanto farli vivere con noi nelle nostre varie occasioni.

Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany"

Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany"

Petite robe noire disegnato dalla stilista londinese Nicole Farhi 2010. Carla Massara Boutique


Ricordo di una cara amica

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Oggi riapro il negozio con un grande dolore. Il 24 agosto 2010 la nostra carissima amica Chicca Pasini ci ha lasciato.

Tutte noi amiche del “gruppo storico”, che da tanti anni abbiamo goduto della sua intelligente e dolce compagnia, la vogliamo ricordare per sempre stringendola ora in un grande immaginario abbraccio.

Chicca Pasini


L’infradito caprese tra storia e vanità

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Diana Vreeland con le prime infradito capresi ideate da lei su ispirazione di una calzatura di uno schiavo al Museo di Pompei. Anno 1935

Diana Vreeland

Infradito gioiello caprese

Particolare di infradito gioiello caprese

Diana Vreeland fu assunta nel 1936 come redattrice da Harper’s Bazaar, poi nel 1962 fu chiamata a dirigere la rivista Vogue America. Dal 1971 divenne consulente del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, dove organizzò per quindici anni mostre sensazionali.

Audace e sofisticata divenne un punto di riferimento per tutto il mondo della moda a livello internazionale.

Quando mori nel 1989, il New York Times le dette l’addio definendola “un mito”.

Un episodio emblematico del suo grande intuito fu quando davanti ad un disegno al museo di Pompei  s’innamorò della particolare calzatura indossata da uno schiavo durante un momento d’amore e sorpreso dall’eruzione del Vesuvio.

Lo schiavo indossava, in quel momento così sensuale, il sandalo più semplice del mondo, una striscia di pelle tra l’alluce e il dito accanto, e un cinturino attorno alla caviglia, fissato dietro il tallone. Era il 1935 e  con questo schizzo Diana Vreeland andò a Capri dove sapeva esserci il miglior artigiano calzolaio e dove si fece realizzare questi sandali.

Fu questa la nascita dell’infradito e da qui cominciò l’eterno successo di questa calzatura.

L’infradito caprese rimane unico nel mondo  e a Capri passarono icone di stile quali Jacqueline Kennedy, Audrey Hepburn, Ingrid Bergman, Brigitte Bardot e molte altre per potersi fregiare di quello che poi diventerà un gioiello.

Se vi dovesse capitare di fare un viaggio a Capri, cercate la poche botteghe di calzature artigiane ancora rimaste e regalatevi una infradito su misura, vi accorgerete che non hanno paragone con nessun’altra. Forse perchè è ancora rimasta un pochino di quella magica sensualità che trasmetteva il famoso schizzo di Diana Vreeland tratto dal museo a Pompei…

Stupende le infradito gioiello, che rendono affascinante anche l’abito più banale, però mi sono piaciute molto anche quelle più semplici, che non interferiscono con nessun modello di abito, come essere a piedi nudi su una spiaggia.


Salento: profumo di mare e di moda

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Salento agosto 2010 Emanuela e Carla indossano abiti di jersey di Germano Zama in vendita da Carla Massara boutique

Salento, Carla indossa un copricostume in garza di lino di Carla Massara boutique

Salento, agosto 2010 copricostume chiffon di seta e cappello cotone vichy di Carla Massara boutique


La moda passa lo stile resta….

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Un abito molto semplice ma con un ottimo taglio e un bellissimo tessuto non teme il passare del tempo.

Molto spesso le mie amiche mi dicono che hanno acquistato da me un capo moltissimi anni prima e che non riescono assolutamente a disfarsene. Quando l’indossano è ancora perfetto e attuale e quindi perchè eliminarlo?

Un’idea è crearsi un piccolo spazio nell’armadio con tutto il nostro vintage, selezionato, assemblato vicino e ogni tanto mischiare qualche pezzo con i nostri abiti nuovi.

Il risultato sarà particolare,divertente e talvolta si creano delle mise di ottimo gusto!

abito in seta collezione Pour que tu m'aimes disegnata da Carla Massara in edizione limitata


Un posto al sole

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Minorca 18 agosto 2010 Alice indossa camicia con intarsi di pizzo e cardigan di garza Carla Massara boutique

Sardegna agosto 2010 Siivia con pantaloni collezione True Royal e tunica in seta stampata collezione Poue que tu m’aimes. Carla Massara boutique via Castelmorrone 9 Milano

Sardegna 10 agosto 2010 Silvia indossa capi della collezione estiva 2010 di Carla Massara via Castelmorrone 9 Milano


Immagini dal Golf Club Bergamo ” L’Albenza”

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Golf Club Bergamo "L'Albenza" Michela, Nico e Paolo. Michela indossa giacchino di pelle goffrata e bermuda di Carla Massara boutique

Carla e Nico al Golf Club "L'albenza". Carla indossa un abito in seta realizzato per Carla Massara boutique


Hola Cristina!

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Agosto 2010 Cristina in partenza per Madrid con pantaloni True Royal in sangallo e maglia con corpino plissettato. Carla Massara botuque


La valigia delle vacanze

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Carla Massara boutique Milano, via Castelmorrone 9

Forse ancora qualcuna di voi, come me, deve iniziare a preparare la valigia delle vacanze ed allora vorrei consigliarvi di non dimenticare alcuni must di quest’estate .

Per il giorno, come copricostume, non scordatevi di portare delle tuniche leggere di chiffon leggermente trasparenti, lunghe alla caviglia oppure corte,  ma essenziale che abbiamo quel fascino hippy insostituibile nel tempo. Sono bellissime portate con una fascia colorata nei capelli  e un’idea nelle mente di vento leggero da isola greca, di libertà e di tanti ricordi.

Al posto del pareo che, personalmente, mi ha un pochino stancato,  preferisco delle camiciole bianche  o delle tunichine corte da portare con una cintura bassa sui fianchi di cuoio  o con un foulard colorato annodato in vita e delle infradito gioiello piatte.

Dall’ora dell’aperitivo in avanti saranno perfetti dei pantaloni di seta fantasia, leggerissimi e larghi, tipo il pantalone palazzo che Irene Galitzine propose con grande intuito stilistico negli anno’60,  abbinati a sandali zeppati alti e un top annodato dietro al collo con la schiena nuda. Orecchini grandi ,occhi truccati solo con la matita nera, intensa e sfumata , mascara, lucidalabbra rosa e terra abbronzante dorata sul viso. Tutto questo insieme risalta e trova il suo sfondo ideale con i colori dei tramonti al mare, in qualsiasi mare voi siate….

Se ora non avete ancora chiuso la valigia, non dimenticatevi di aggiungere tante collane per la sera al mare. Se vi capiterà, con una leggera abbronzatura, di avere voglia di raccogliere i capelli in uno chignon alto che vi lascerà il collo scoperto, le collane, tante e mischiate insieme,  nelle varie pietre e colori, caratterizzeranno molto positivamente il colpo d’occhio della vostra immagine.

D’estate è bello abbandonare finalmente quel rigore milanese nel vestire che adottiamo in città, a volte davvero troppo banale e triste, per il terrore di esagerare! Azzardiamo dei colori,abbandoniamo la solita pettinatura rassicurante, pensiamo a noi stesse in un modo più positivo e indulgente!

Il fascino di una donna incomincia dal suo sguardo e non sono i piccoli difetti fisici ma l’insieme di una persona a creare una bella immagine.  Se riusciremo a fare prevalere il nostro spirito, la nostra personalità e ad amalgamarla ai nostri abiti, il risultato sarà  vincente e i difetti passeranno inosservati.  Quello che risalterà sarà quell’insieme speciale di colori che ci donano particolarmente, un abito nei toni dell’arancio abbinato ad un rossetto bronzo, per esempio, e tutti quei particolari che rimangono impressi e non passano inosservati. Pensieri speciali che ci siamo regalati.  A volte affidarsi ad una persona esperta di stile è importante perchè è sempre molto difficile avere una giusta visione di noi stessi. Spesso, passata l’euforia di quando si è molto giovani, si diventa o troppo intransigenti , quindi tutto ci sembra stare male, o troppo morbidi, rischiando effetti spiacevoli indossando cose non adatte a noi.

In ultimo nelle nostra valigia aggiungiamo qualcosa per le sere più fredde. Un piccolo e leggero giacchino di pelle nera è sempre la soluzione migliore ed è indispensabile nel nostro guardaroba. Eterno negli anni, oltrepassa tutte le mode senza scalfirsi. Perfetto su un abitino da sera scollatissimo e anche su un qualsiasi top, non interferisce con nessun modello e nessuno stile, è sempre giusto su tutto.

Capri, giugno 2010 Tuta e cintura di cavallino di Carla Massara

Con una mitica canzone dei Beatles di sottofondo, come un canto libero, chiudiamo ora questa valigia,  così insieme ai nostri abiti colorati, rivisitazione degli anni ‘70, porteremo anche i nostri sogni.