T-shirt ballerina

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Una fantastica t-shirt con  lo scollo come quello dei body della ballerine di danza classica è nata nella collezione Carla Massara Atelier.

Realizzata in un freschissimo Jersey talmente bello che la nostra t-shirt ballerina può benissimo essere abbinata a un pantalone o a una gonna elegante senza minimamente sfigurare.

 

 

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Verso l’estate

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Cosa c’è di più bello per l’estate di una gonna di seta, lunga e impalpabile da abbinare a un top o a una camicia…


Un tocco di glamour

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Un top di seta giallo girasole e un fantastico pantalone blu porcellana a vita alta. Un completo con un tocco di glamour incredibile.

Molto interessante anche la versione con la camicia in seta stampata. Entrambi rafforzano il concetto che con un paio di pantaloni cosi bello e così raffinato possiamo fare ruotare gran parte del nostro guardaroba, dal piccolo top vintage a qualsiasi camicia, a qualsiasi t-shirt. Tutto acquisterà una nuova luce. Questa è la magia di piccoli ma furbi accorgimenti. Basta moda usa e getta, ma pochi capi importanti e sartoriali da abbinare a tutto il nostro vintage!


Sempre con noi Cristina

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Alla scoperta del nostro armadio

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In questi lunghi giorni d’isolamento ho capito quanti risvolti interessanti e inaspettati possano avere le nostre case. Sono una fonte infinita di curiose scoperte e di emozioni.
Basti pensare solamente all’avventura del riordino del nostro armadio. Questi sono i giorni perfetti per iniziare a fare questo lavoro che sicuramente non troviamo mai tempo di fare.
Magari facciamo velocemente il cambio di stagione ma solo quello. Invece potremmo dedicare una giornata al vero riordino radicale.
Prepariamoci psicologicamente perché dai nostri armadi escono ricordi, abiti che hanno segnato dei momenti particolari, abiti che sono stati testimoni di periodi delle nostre vite.
Vi suggerirei di svuotarlo completamente e di mettere tutto sul letto, in questo modo rimettendo dentro un pezzo per volta, sarà tutto più chiaro.
Se un cappotto un po’ tristanzuolo non lo mettiamo più già da almeno tre anni, anche perché quando lo riproviamo lo togliamo immediatamente, vuole dire che è giunta l’ora di eliminarlo.
È molto meglio conservare dei veri capi vintage anni 60’- 70’, con il loro fascino unico, che conservare capi anonimi che non ci comunicano più nulla.
Quindi riappendiamo nell’armadio i cappotti nuovi e semi nuovi, i cappotti vintage, i cappotti e i giacconi di colori decisi, anche pazzi e psichedelici, meglio ancora.  Verrà sempre il momento d’indossarli e ci divertiranno sempre.
Le pellicce ecologiche portano via tantissimo spazio ma sono sempre così belle, anche negli anni, che io ho deciso di collezionarle e non ne scarto mai nessuna.
Il capo d’abbigliamento che, secondo me, segna di più il tempo sono i pantaloni. Sicuramente ne avrete trovati una miriade sul vostro letto in attesa di essere esaminati. Siate senza scrupolo, eliminate quelli datati e tenete solo quelli più recenti. Anche se il modello che avete scartato dovesse tornare di moda, non sarà mai quello. Il pantalone antico e fuori moda non perdona.
Gli abiti da sera sono un capitolo a parte. Non riesco ad immaginare un abito da sera che possa essere scartato. Abiti da sera in chiffon, con perline o in altri tessuti delicati vanno rigorosamente tenuti tutti, rinfrescati ogni anno anche se non sono stati messi perché così i tessuti si conservano più a lungo, e custoditi uno ad uno sotto a delle buste copriabito, meglio se in tessuto o in fibra traspirante.
Come ultimo suggerimento posso dirvi di completare il riordino del vostro bellissimo guardaroba appendendo già dei completi pronti per essere indossati. È di una comodità assoluta dedicare un anta dell’armadio a pezzi già perfettamente assemblati. Apriamo e già troviamo i nostri pantaloni neri a palazzo e a vita alta con la camicina di seta a fantasia e un mini giacchino di broccato in tonalità. Appendiamo anche alla gruccia della giacca, mai di metallo perché rovina le spalle, la collana adatta al nostro completo. In questo modo sarà un attimo vestirci e con la sicurezza di essere sempre meravigliosamente eleganti.


Soffio di primavera

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Primi giorni di primavera e già nell’aria spira un’aria profumata di fiori e di ricordi.
Curiosamente, durante il mio lavoro di stilista, ho conosciuto una persona che ad ogni cambio di stagione pensava a quale tendenza ispirarsi. Come se ad ogni inverno o primavera scegliessimo un travestimento…
Non credo che questo sia l’approccio giusto. A questo punto della nostra vita di donne adulte avremmo già avuto modo di acquisire uno stile personale, nato e cresciuto nel tempo insieme a noi. Maturato con il divenire della nostra vita, modulato sulle nostre esigenze e ispirato dai nostri creatori e creatrici preferiti. Forse a volte ci sembrerà di non avere uno stile personale, ci sembrerà di non avere per niente “ uno stile” e spesso mi sento chiedere un aiuto per arrivare a raggiungerlo. Nella maggioranza dei casi non è assolutamente vero. Spesso nascosto tra le pieghe di colori anonimi e di poca autostima si cela quello stile che ci differenzia. Basta solo farlo uscire allo scoperto, senza modificarne i connotati ma solo rafforzandoli e facendoli uscire alla luce del sole più decisi e meno sopiti di prima.
Mantenere costante nel tempo qualcosa di noi che ci identifichi è come fermare il tempo e lasciare impressa nella memoria di chi ci conosce un punto fermo di riconoscimento.
Cambiando molto spesso la nostra immagine, come la smania di cambiare spesso pettinatura e colore di capelli, si crea un disordine visivo, destabilizzante nei nostri confronti e rischioso di farci dimostrare più anni di quelli che, in realtà, abbiamo.
Molto più saggio fare delle piccole modifiche ma non  più di tanto.
È un piccolo segreto per invecchiare più lentamente.
Anche il cambio di stagione non deve essere troppo dirompente. Il passaggio dall’inverno alla primavera nel nostro guardaroba è auspicabile che avvenga morbidamente. Non avrebbe senso fare delle scelte di stile diametralmente opposte da una stagione all’altra. Quindi, dolcemente seguiremo il clima e ci lasceremo trasportare dalla profumata aria di primavera. Incominceremo a lasciare a casa i cappotti pesanti e i piumini a favore del capo più bello della primavera: lo spolverino.
Lo spolverino di primavera è una scelta indispensabile.
S’inizia a portarlo verso marzo con un peso medio, meglio sceglierlo lungo sotto il polpaccio, in modo che quando lo indosseremo aperto la lunghezza svolazzerà intorno ai nostri passi. Questa sarà la nostra elegante danza di primavera.
Potremmo acquistarlo sia nero, di grande fascino sopra a dei completi colorati e a fantasia. Oppure in un unico stupendo colore, come un blu Iris o un fragola o magari un giallo girasole.
Il nostro spolverino lo porteremo tantissimo sopra a qualsiasi cosa, a tutti i tipi di pantaloni e a tutti gli abiti o gonne che decideremo indossare.
Non preoccupiamoci più delle diverse lunghezze, anzi se dovesse spuntare un abito più lungo sotto il nostro spolverino, cosa un tempo impensabile, sarà un piccolo tocco di classe e di personalità.
Lo potremo completare con delle spille vintage quando lo accosteremo a un abito lungo, ispirandoci allo stile Downton Abbey oppure con una spilla modernissima insieme a un jeans e una camicia. Potremmo annodare al collo un foulard in seta stampata e una grande borsa a mano colorata.
Imbattibile la bellezza di uno spolverino nero lungo con una grande borsa arancio.
Più avanti, verso maggio, lo sostituiremo con uno spolverino di seta, leggero e impalpabile, come una lunga camicia. Lo indosseremo metaforicamente come un mantello, aereo e destrutturato, che ci trasporterà verso l’estate con un elegante volo

 

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Tempi di false occasioni

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In tempo di saldi nasce ancora più spontanea la riflessione di quanto non abbia senso riempirsi gli armadi di cose acquistate a pochissimo prezzo, ma anche logicamente di pessima qualità.

Purtroppo tutto questo dilagare di grandi magazzini che propongono solo abiti a costi minimi, ha dirottato e deviato il pensare comune. Ora è diventato un vanto essersi accaparrate un cappotto a poche decine di euro, perdendo completamente di vista i principi base.

Primo tra tutti è la consapevolezza di come un nostro acquisto ci renda inevitabilmente complici nell’alimentare l’assenza assoluta di sostenibilità del capo che abbiamo appena appeso nel nostro armadio. Per avere questo costo il nostro cappotto è stato prodotto in paesi dove chi lavora è sfruttato, pagato pochissimo e non ha nessuna tutela  d’orario, di condizione igieniche e di limite di età. Tutto questo fa rabbrividire. Per non parlare della pessima qualità del prodotto che abbiamo acquistato, logoro dopo un paio di lavaggi. Ma non solo. Tutto questo enorme scarto mondiale di abiti produce un terribile inquinamento che sta soffocando il pianeta.

L’abbaglio del basso costo è un grande inganno che ha, nel tempo, cambiato la mentalità delle persone. Io penso sia giusto fare un passo indietro e ricominciare ad apprezzare il capo sartoriale, di buon tessuto e di bella fattura, con il giusto prezzo che merita di avere. Preferire pochi pezzi nuovi per stagione, piuttosto  che centinaia di cose inutili, destinate inesorabilmente ad essere buttate. E, non ultimo, senza trovarci in giro per Milano con stuoli di ragazze con la stessa gonna!

I saldi quindi hanno senso quando investiamo su prodotti di ottima qualità. Allora avremo davvero fatto un buon affare. Potremmo rivolgere lo sguardo verso qualcosa che vada bene anche in primavera, come un giacchino, una camicia di seta o un pullover non troppo pesante.

Per i capi molto invernali come cappotti e piumini, vi suggerirei di soprassedere. Molto meglio acquistare questi abiti più importante a ottobre, quando ci saranno gli ultimi modelli usciti per la nuova stagione. Non saranno mai come quelli dell’anno passato, soprattutto nei colori e nelle lunghezze. Basta un dettaglio diverso per fare una grande differenza. È molto interessante invece ogni tanto uscire con i nostri vecchi cappotti e spolverini degli anni passati. Se acquistiamo bene ci ritroveremo, nel tempo, un fantastico e divertente guardaroba vintage da mischiare ai nuovi acquisti.

Talvolta le nostre mamme avevano nel loro guardaroba dei capi d’abbigliamento fatti confezionare dalla sarta. Cercate quello che una volta veniva chiamato il “soprabito “. Solitamente era scivolato, in bellissimi colori, e spesso in shantung di seta. Ancora oggi è un pezzo stupendo e più ha un connotato un po’ retrò e più raggiungerete il risultato perfetto. Con piccoli cambiamenti e un po’ di fantasia come aggiungere una cintura oppure cambiare i bottoni, ci ritroveremo dei pezzi unici e preziosissimi.

 


Pensieri e parole

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La moda non è più di moda?

Ma la moda non è più di moda? Per chi come me si occupa di moda da tanti anni, questa domanda che aleggia nell’aria da un po’ di tempo provoca un vero scompiglio emotivo.
Vorrei potere rispondere che non è vero ma è doveroso prima fare alcune riflessioni.
Non esiste più una vera tendenza com’era una volta che se non avevi quella determinata cosa eri fuori moda. Ora usa tutto. E per tutto vuole veramente dire che vai bene vestita in qualsiasi modo in qualsiasi posto.
I pantaloni sono larghi, stretti, corti, lunghi, a zampa, a vita alta, a vita bassa. A teatro va bene indossare qualsiasi cosa, dai jeans all’abitino bon ton. Potrebbe sembrare una dichiarazione di libertà, ma non è così.
Sono solo operazioni commerciali per cercare di accontentare tutti e vendere il più possibile.
Ma la moda è arte e come tale va trattata e rispettata. Come ammiriamo un bel quadro ugualmente dovremmo ammirare un bell’abito. E, soprattutto, farne ancora un oggetto del nostro desiderio. Senza scordarci mai che, come disse Coco Chanel “vesti bene noteranno la donna, vesti male noteranno il vestito”. Quindi anche la donna più interessante vestita male farà passare in secondo piano la sua bellezza e farà prevalere il suo brutto abito.
Ogni stilista, nel suo piccolo, crea la sua tendenza. Ma la forza di un tempo di riuscire a fare desiderare e sognare un determinato capo d’abbigliamento sta purtroppo sparendo.
Prevalgono altri desideri, i viaggi, molti ristoranti…. però spesso senza l’abito giusto!
Notiamo un triste appiattimento nel modo di vestire.
Io personalmente noto le persone come addormentate nei loro desideri. Non volendo assolutamente credere che la moda non sia più di moda, cerco di stimolare continuamente la mia clientela con nuove proposte, tanti attraenti colori, tutto quanto si possa fare per svegliarci dal torpore di questi anni. Quel caldo torpore che ci ha fatto credere che fuori a cena con gli amici non sia più il caso di comperarci un nuovo golfino ma che vada bene il solito pullover nero datato. Ma non è  così . Soprattutto superati i quarant’anni è assolutamente necessario continuare a giocare con la moda e con noi stesse. Quindi anche la cena con gli amici deve essere l’occasione per guardarci allo specchio e pensare che dedicheremo del tempo a noi e alla nostra immagine. Magari acquistando una camicia di raso di seta viola, ma in quello stupendo punto di viola copiativo che lanciò Yves Saint Laurent negli anni ‘70, ci truccheremo con un rossetto borgogna e sfoggeremo dei nuovissimi pantaloni di velluto liscio grigio a palazzo. Non ci rivestiremo così domani per andare al Supermercato , ma è giusto è ovvio che sia così.
Domani al Super jeans, pullover azzurro e pelliccia ecologica.
Perché come  diceva la mitica Coco’ “la moda passa, lo stile resta”.

Inviato da iPad


La pelliccia ecologica

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Buon Natale!!

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Tantissimi auguri con tutto il cuore a tutti!!❤️❤️❤️❤️❤️

 


Giorni di festa

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Sinuoso e dolcemente sensuale, questo è l’abito appena nato nella collezione Carla Massara Atelier,

Indubbiamente è un abito estremamente versatile. Può essere indossato con stivali e cintura bassa sui fianchi oppure con un giacchino in broccato in versione più elegante. È bello sempre, è sempre deliziosamente femminile e, soprattutto, mai volgare. Blue China, melanzana, nero e rosa schocking, queste sono le tonalità di colore di questo vestito, sfumature preziose e avvolgenti per questi giorni di festa.


Broccato per i giorni di festa

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Per i giorni di feste natalizie, quando inizieranno le cene di scambio d’auguri con gli amici, l’aperitivo prima di Natale con i colleghi, gli inviti a casa, pensate a qualcosa di broccato da indossare. Raffinato e elegante, mai banale, seducente in colori particolari, incarna il capo perfetto per festeggiare splendidamente i giorni di Natale.


Valeria Egidi Morpurgo

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Valeria ci ha lasciato una settimana fa, era il 2 novembre poco prima di mezzanotte.

Per tutte e per tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di frequentarla assiduamente in tutti questi anni è una perdita fortissima. Era una donna speciale, colta e raffinata e il suo giudizio, da grande psicanalista quale era, era sempre centrato e profondo.

Io non ho parole per ringraziarla infinitamente per il suo costante sostegno, per il suo entusiasmo e il generoso affetto, con il quale mi ha supportata sempre. Mi mancherà tantissimo. Tutte noi amiche abbiamo passato dei momenti bellissimi insieme a lei e con questi ricordi faremo in modo di tenere sempre viva la sua presenza tra di noi. Ciao Valeria!

 

 

 

 

 


Il potere del colore

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Il potere del colore è qualcosa di incredibilmente avvincente e reputo sia davvero una perdita non avventurarsi in questa ricerca. Ho incentrato molto del mio lavoro sullo studio del colore e di come un capo d’abbigliamento assumesse significati diversi cambiandone la tonalità. La sinergia tra colore e modello crea una bellezza speciale, la definirei unica, ma se manca questa sinergia, è come essere al buio davanti a un’opera d’arte.

L’età di una donna non pone nessun limite sulla scelta dei colori. Avrei molti esempi da raccontare ma non posso esimermi da citare una grande donna, Inge Feltrinelli. Amava tantissimo i colori, adorava l’arancio e il rosso in tutte le loro gamme e non ha mai smesso di portarli, con passione e stile, creando così la sua immagine, indelebile nella nostra memoria.

Suggerisco di cercare il potere terapeutico del colore e di seguire le nostre sensazioni. Se dobbiamo scegliere un cappotto evitiamo i colori  tristi e indefiniti e puntiamo direttamente, con determinazione e amore per noi stesse, su un bel Blue China, raffinatissimo, su un rosa Peonia, fonte di inesauribili sfumature una più interessante dell’altra, oppure scegliamo  un rosso lacca, dispensatore di luce e di allegria. Solamente pochi giorni fa abbiamo avuto la stupenda visione di Jane Fonda alla manifestazione di New York per il cambiamento climatico , e conseguente arresto,  con un indimenticabile cappotto lungo rosso.  Seguiamo la strada che traccia nel nostro cuore la dolcezza del viola, soprattutto unito al verde papiro e all’arancio, e non abbandoniamola. Fu il colore preferito da Yves Saint Laurent e nessuno come lui sapeva come interpretarlo e lo insegnò anche a tutte noi.

 Nei nostri giorni, dopo anni di solo nero, penso che, indistintamente dall’età ma, ancora di più se non siamo più giovanissime, dobbiamo affidarci a una moda piena di fantastiche tonalità, a pantaloni di tutte le fogge, maglioncini di tutti i tipi, cappotti e cappottini larghi, stretti, lunghi fino a terra o corti al ginocchio. Affidiamoci allo specchio: se non siamo magre evitiamo solo le cose troppo aderenti

Quindi non sarà di certo l’età a dirigere le nostre scelte ma la nostra forma fisica. In ogni caso, anche fossimo in sovrappeso, non scegliamo mai un banale cappotto nero ma sempre uno strepitoso tre quarti a trapezio…. magari in un affascinante color smeraldo.


Cappottini particolari by Carla Massara Atelier

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I nuovissimi cappottini della collezione Carla Massara Atelier  sono ,da indossare,una bellissima esperienza. Racchiudono in un magico equilibrio delle particolarità uniche nel loro genere. Sono caldissimi ma sembrano leggeri e aggraziatamente eterei, sono molto attuali ma contemporaneamente con uno stile che non muore mai, colorati ma portabilissimi con tutto. Tutto questo è frutto di una sinergia di idee e di passioni in continua evoluzione.


Carla Massara Bag

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Ai primi di ottobre è nata la collezione di borse Carla Massara Bag, spin off della collezione di abiti Carla Massara Atelier. Seguendo la stessa filosofia, la proposta è di pochi pezzi uguali, prodotti in ottimi pellami o in tessuto. Piccoli cammei da tenere per sempre nei nostri armadi.

La prima borsa nata è un omaggio alla più bella borsa mai stata prodotta, rivisitata in colori decisi e anti grigiore invernale e foderata con i tessuti stampati e più particolari della collezione dei nostri abiti. Il risultato stupendo è stato quello di una borsa di pelle ma leggera e finalmente in splendidi colori e…. ad un buonissimo costo!


Autumn in love

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Inizia settembre e, nonostante sia ancora abbastanza caldo, la voglia d’indossare abiti estivi è in netto calo. Nessun problema perché la moda la moda per questo Autunno-Inverno 19-20 è talmente bella che non vedremo l’ora d’indossarla!

Per iniziare vi propongo un completo composto da pantaloni in microcostine di velluto elasticizzato blu, camicia burro con bordo sfrangiato e una piccola giacchina  chimono blu.

Per la sera, un mini dress in tulle ricamato da portare con pantaloni neri o da solo con uno dei tanti bellissimi modelli di stivali che spopoleranno quest’inverno


Toujours a la recherche du charme

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Preludio di un’estate che sta finendo… e i miei pensieri vanno alla mia nuova collezione in arrivo, alla bellezza e allo stile che ogni giorno le mie clienti mi regalano, mischiando, sovrapponendo, unificando a piacere i miei capi, di ieri e di oggi. Seguendo, con magico fiuto, lo spirito dei miei abiti.

Nella foto abito Carla Massara Atelier collezione 2017

Carla Massara Atelier, via Castelmorrone 9 Milano

 



La valigia delle vacanze

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La giusta valigia delle vacanza deve prevedere molte cose. Dal tempo alle varie occasioni che possono capitare in vacanza. Non fatevi trovare impreparate.

Nella valigia dobbiamo assolutamente portare, oltre alle solite cose di base, un paio di top particolari, possibilmente di paillettes o di pizzo. Da abbinare a un pantalone largo bianco… per una serata, anche imprevista. Una camicina di chiffon da indossare con il costume da bagno intero sotto per un aperitivo sulla spiaggia all’ora del tramonto. Un abito lungo, rivisitazione accurata di un abito hippy anni 70, da portare con un sandalo con la zeppa di corda per una cena sotto le stelle d’agosto.

Non dimentichiamo di mettere in valigia orecchini e collane per sottolineare un’estate piena di sole, di liberi pensieri e di tanta voglia di prenderci cura di noi stesse.

Buone vacanze!


Pensiero d’amore

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L’eleganza  è un pensiero d’amore verso noi stessi.

Outfit by Carla Massara Atelier via Castelmorrone 9 Milano