Una creative director d’eccezione: Grace Coddington

Grace Coddington

Grace Coddington inizia a lavorare con Anna Wintour per Vogue America nel 1988, diventandone poi direttrice creativa.

Inglese del Galles, a diciasette anni vince un concorso per modelle iniziando così questa carriera. Nove anni dopo, in un drammatico incidente d’auto  rimane sfigurata e abbandona la professione di modella, dovendosi sottoporre a svariati interventi di chirurgia plastica. Due anni dopo inizia la sua carriera come photo editor junior in Vogue che culminerà nel 1988 nel sodalizio con Anna Wintour in Vogue America.

Un grandissimo appassionato talento la conduce alla guida di tutti i servizi fotografici di Vogue America, firmandone alcuni memorabili.

“Se Anna Wintour è il papa, la Coddington è Michelangelo, che cerca di dipingere una nuova versione della cappella Sistina, 12 volte l’anno”, scriverà l’Huffington Post. Grace è instancabile: inventa i sets, i gesti, compone i servizi, interessata alla prospettiva storica della moda, costruisce storie intorno agli abiti. “Amo le favole e mi piace sognare. Cerco di intrecciare la realtà con il sogno. Voglio che quando i lettori aprano Vogue, sorridano”.

Meglio delle parole sono i suoi lavori a parlare di lei.

 

 

 


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