Un parere sulla moda

 

Carla Massara

Raccogliamo la testimonianza gentilmente concessaci dalla stilista milanese (nella foto sopra è la prima a sinistra, ndb).

 

“Penso che una donna della nostra epoca debba sapere portare sia la gonna che i pantaloni, sia per una concezione ad ampio raggio della moda, sia per sottolineare che che oggi la donna non ha più bisogno di mandare nessun messaggio attraverso l’abbigliamento. Trovo ridicolo e superato pensare che per una donna indossare i pantaloni sia sinonimo d’ invidia del potere maschile o che esprima il bisogno di emulare l’uomo. Le donne non dovrebbero emulare proprio nessun potere maschile ma coltivare la politica della differenza. Essere molto felici di essere donne, lottare per raggiungere le carriere che vogliamo, studiare le materie nelle quali ci sentiamo più portate e andare avanti diritte per la nostra strada, orgogliose di essere nate donne.

Per quel che riguarda le mie scelte di guardaroba, preferisco pantaloni aderenti e tipo pigiama palazzo. In tessuti elasticizzati o in velluto liscio; quanto ai colori sono il nero, il blu, avorio, panna. Gli ultimi che ho comprato sono neri jacquard di velluto elasticizzato aderente e corto alla caviglia. Non invidio nulla del guardaroba maschile, l’esperienza lavorativa mi insegna che ogni figura femminile trova il suo modello giusto di pantaloni che la sappia valorizzare. L’avversione maschile nei confronti della donna in pantaloni? Sinceramente non credo siano ancora in molti ad averla, ed io per fortuna non ne conosco. Anzi spesso ho notato, nel mio lavoro, che un bel pantalone che valorizzi bene il corpo piace moltissimo agli uomini a volte di più della gonna o dell’abito. In definitiva penso che pantaloni gonne o abiti…. non sia questo il problema, ma quello di rafforzare il buon gusto, la raffinatezza e l’eleganza innata della femminilità.”

14 dicembre 2012


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