Posts Tagged ‘Parigi’

La Parigi di Gail Halbert

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Abito e giacchino Pour que tu m’aimes di Carla Massara
Collana Carla Massara boutique
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La fotografa Gail Halbert ci regala questi bellissimi scatti ” rubati” dalle case di Parigi. Momenti di quotidianità presi all’imbrunire, quando si rientra a casa, nell’intimità delle mura domestiche.
In puro stile parigino e’anche il nostro abito di cavallino con giacchino di maglia e pelliccia. Tutto rigorosamente ecologico, of course.

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….quel giorno a Parigi

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“Era aprile, ricordo. Quel giorno a Parigi c’era il sole e solo chi la conosce può capire cos’è Parigi sotto il sole di primavera.
Cercavo il suo sguardo in mezzo alla folla che passeggiava in Rue de Bac ma vedevo solo volti anonimi e nessuna donna che le assomigliava. Cercavo in altre quello che era impossibile trovare perché solo lei aveva quel passo leggero, delicato e sempre quella idea di vento tra i capelli, sui suoi abiti di seta che danzavano con i suoi passi. Indossava spasso abiti azzurri in tutte le sue sfumature, cangianti e misteriosi come il colore dei suoi occhi…..” Parigi, aprile 1955
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Abiti e spolverino Pour que tu m’aimes by Carla Massara
Via Castelmorrone 9 Milano

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A Parigi…un tramonto

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Parigi

 

Quel giorno a Parigi il tramonto sulla Senna era di una bellezza travolgente. Io ero incantato ad ammirarlo, senza avere il coraggio di allontanarmi, tanto lo spettacolo era suggestivo. Poi la vidi passare sul ponte e la riconobbi subito. Era lei, lei che così tanto avevo amato.  Non era cambiata, ma una donna come lei non poteva cambiare, stesso passo leggero, da ballerina, stessa ricercatezza degli abiti, ma quella ricercatezza così speciale, oltre le mode, come se fosse lei a battere il ritmo del tempo, oltre le nostre vite. Camminava veloce, sullo sfondo la luce del tramonto con Notre Dame che si rifletteva nella Senna, senza vedermi, in quella sera di giugno. ”  Parigi  giugno 1955

 

 

 

 

Parigi

 

Parigi

 

Parigi

 

 


Una sera, a Parigi

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tailleur Pour que tu m’aimes by Carla Massara
borsa Tara Jarmon per Carla Massara boutique

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Stava scendendo la sera quel giorno di metà marzo a Parigi, quando la vidi. Era assorta nell’osservare attentamente una vetrina, guardava con grande interesse un tailleur in un delicato verde acqua con dei leggeri disegni rosa antico. Io la guardavo dai vetri del Bistrò dove ero seduto e ammiravo la grazia dei suoi movimenti, l’essere così naturalmente elegante nel suo spolverino avorio, stretto in vita, con la gonna ampia. Pensavo a quel tailleur che la stava incantando in quella vetrina e immaginavo quanto mi sarebbe piaciuto vederglielo indossato. Ma non conoscevo nulla di lei, chissà chi l’aveva amata….sicuramente l’amava ancora, non poteva certo averla dimenticata. Anch’io già l’amavo, una visione in quella sera di marzo in Place des Vosges, a Parigi…”. Parigi 1955

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A Daniele

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Edouard Boubat fotografia

 

Dedico questo pezzo  a Daniele Battisti. Ammalato di Sclerosi Laterale Amiotrofica, è mancato oggi,  24 febbraio 2013, in questo giorno di neve.

Seguiva quotidianamente, con affetto, questo blog, ammirava gli abiti e gli piacevano soprattutto le brevi storie ambientate a Parigi nel 1955, anno della sua nascita.

Paolo ed io non lo dimenticheremo mai.

 

” Nevicava fitto quella domenica di fine febbraio, a Parigi.  Alle 8 di mattina un taxi si fermò davanti al Cafe de Flore e la vidi scendere. Non l’aspettavo ed  ero così impreparato alla sua visione. Dal mio piccolo tavolino dietro i vetri del Cafe ero  come ipnotizzato dalla sua immagine. Scese dal taxi leggera ed eterea, incurante del gelo e della neve, avvolta in morbidissimo cappotto rosa antico con i polsi e il collo dii castoro miele. I capelli biondissimi erano raccolti in uno chignon e seminascosti da un cappello. Mentre entrava nel Cafe de Flore, notai la luce che emanava e il profumo dal quale venni avvolto avvicinandosi a me. Non l’aspettavo oggi ma mi lasciai condurre da lei, sereno, in questa giornata di neve,  verso la mia nuova vita…”  Parigi, 24 febbraio 1955

 

 


Al primo volo di rondini…

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Trench Pour que tu m’aimes by Carla Massara
via CastelMorrone 9 milano

 

Al primo volo di rondini veniamo spesso presi da una grandissima voglia di uscire con qualcosa di diverso dal solito piumino addosso. Certo il passaggio dal piumino al trench è un pochino troppo repentino, ci sarà senz’altro quel breve periodo neutro dove indosseremo un cappottino non troppo pesante, possibilmente blu o colorato. Poi, però, al primo caldo sole di aprile, non ci sarà niente di meglio, di più donante e più magicamente speciale di un nuovo trench.

La collezione Pour que tu m’aimes by Carla Massara pullula felicemente di bellissimi trench. Sono stati pensati per il giorno, nei nostri percorsi metropolitani, con mille abbinamenti che,  nel corso di questa stagione, presenterò, e per la sera, sognando passeggiate romantiche nel Quartiere Latino a Parigi o, più semplicemente, attraverso la Milano  di via CastelMorrone e dintorni, nel nostro quartiere più parigino della città.

I trench di Pour que tu m’aimes by Carla Massara

 

Trench Pour que tu m’aimes by Carla Massara

 


Guida ai saldi….cappottini color del cielo

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Cappotto Tara Jarmon per Carla Massara boutique via Castelmorrone 9 Milano

 

Dicono che ci sarà una primavera anticipata, cosa c’è di meglio se non acquistare nei saldi un capo che ci servirà in febbraio, marzo e aprile? Pensando a quando fa ancora freddino ma non più da piumino pesante e non ancora caldo da spolverino, un cappotto colorato è una giusta soluzione.

La stilista parigina Tara Jarmon ha creato dei cappottini in puro stile anni’60, assolutamente adatti alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera. Oggi ho fotografato un cappotto, sottile e asciutto, in un bellissimo color cielo di marzo, quando l’aria è ancora fredda e al mattino presto, tra i voli degli uccelli e qualche nuvola, nel cielo s’intravede il sole.

 


Candidi pensieri

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Lo stupore di un abito bianco….

“Ricordo ancora quel giorno. Tornavo a casa in una grigia serata di novembre e improvvisamente la vidi. Camminava per Rue du Bac, veloce con quel suo passo leggero da ballerina. Un delicato abitino bianco con una piccola cappa di maglia panna danzavano sulla sua figura . Una visione candida e delicata come poi scprii che era lei, un elfo tra noi comuni mortali…” Parigi, novembre 1955

Abito Tara Jarmon per Carla Massara boutique
Cappa di maglia Carla Massara bouique

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Una parigina a Milano

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Cappotto Tara Jarmon per Carla Massara boutique
Pantaloni e blusa imprime’ Tara Jarmon per Carla Massara boutique

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Voglia di sorrisi e di buonumore, di dolcezza e d’armonia…. sensazioni positive condivise da chiunque si trovi davanti ai capi di Tara Jarmon, ora presente nel nostro atelier.
La collezione Pour que tu m’aimes e Tara Jarmon si sono tese la mano per camminare insieme e da noi imperversa una frizzante atmosfera parigina, ora piu’ che mai!
Una musica dolce ci accompagnera’ per le strade, suonera’ fuori e dentro di noi sussurrandoci nuove emozioni.
Omaggio quindi al quartiere piu’ parigino di Milano, via Castel Morrone e dintorni, dove nasce il nostro atelier e dove vi aspettiamo per immergerci in questo mondo, in equilibrio tra Parigi, Milano e i nostri sogni.

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Parigi…. Cafe de Flore

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Al Cafe de Flore a Parigi si respira un’aria intensa fatta di charme e di signore parigine doc che interpretano fantasticamente lo stile del luogo. Guardarsi in giro seduti ai piccoli tavolini del Cafe de Flore e’ sempre un vero piacere, notare piccoli eccessi ma sempre di gusto come dei cappelli particolari portati con nonchalance o leggere stravaganze che ci fanno capire quanto sia noioso e tutto uguale il panorama milanese dei caffe’del centro dove spopolano i soliti mocassini firmati con i soliti pantaloni senza storia indossati da signore che certo non ci volteremo a guardarle colpiti dalla loro originalità.
Sedersi a fare colazione la domenica mattina a Parigi al Cafe de Flore e’spunto per riflettere su quanto il minimalismo nella moda sia ormai obsoleto e noioso e di quanto l’eta’ sia un valore aggiunto allo stile e al glamour personale.

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C’era una brezza leggera quella sera a Parigi….

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Grace Kelly
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Al Cafè de Flore… la magia di un ricordo

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blusa in voile di cotone Pour que tu m'aimes designer Carla Massara

 

Un abito, una blusa, un tessuto con una fantasia particolare, possono renderci indimenticabili agli occhi di qualcuno…

” A Parigi la vera atmosfera parigina si respira seduti al Cafè de Flore, in quei tavolini così piccoli e così vicini gli uni agli altri da potersi quasi sfiorare. Passavo spesso verso le cinque di sera per il Boulevard Saint Germaine e mi capitava, talvolta, di vedere lei seduta a sorseggiare un the con un’amica. Nessuna donna sapeva portare con quella naturalezza tante collane di perle bianche con un abito a ruota di seta bianco latte e apparire così elegante ma anche così semplice. Sembrava che il tempo si fosse fermato lì, in quell’istante, nella magia dei suoi capelli biondi e nel candore del suo vestito”  Parigi 1955


Quel giorno in Rue de Bac…

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abito in chiffon di seta collezione Pour que tu m'aimes designer Carla Massara

L’abito che indossiamo parla di noi più di tante parole che possiamo dire…

” Rue de Bac per me era l’immagine di quella bellissima donna che spesso vedevo passare, camminando leggera, con un passo che era quasi una danza. Sembrava solo sfiorare l’asfalto, forse poteva essere davvero una ballerina …Tutti i giorni la cercavo con lo sguardo e, se avevo la fortuna d’incontrarla, mi sforzavo, in quei pochi attimi, di memorizzare tutto di lei, il suo sguardo, il suo modo di vestire, … Quel giorno aveva un abito leggero, fiorato, nel colore delle rose quando stanno fiorendo, con la gonna a corolla. La manica della giacchina copriva appena il gomito e lì si fermava lasciando scoperto un delicato avambraccio. Le mani erano coperte da guantini di pelle crema, sottili e delicati, mi pareva quasi di sentirne la morbidezza del pellame…” Parigi maggio 1955


Al Café de Flore…la magia di un ricordo

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blusa in voile di cotone di pour que tu m'aimes designer carla Mssara

 

Un abito, una blusa, un tessuto con una fantasia particolare, tutto questo può renderci indimenticabili agli occhi di qualcuno…

 

” A Parigi le strade sono sempre animate di gente ma quando vuoi veramente sentirti al centro della vita parigina devi sederti al Café de Flore, in quei piccolissimi tavolini così vicini gli uni agli altri da toccarsi con il vicino di tavolo. Passavo sempre verso le cinque della sera e spesso vedevo lei seduta a sorseggiare un the in compagnia di un amica. Nessuna donna sapeva indossare con così tanta naturalezza i capi più eleganti facendoli sembrare così semplici, portare tante collane di perle su un abito di seta a ruota bianco latte e apparire perfetta in quel tavolino al Boulevard Saint Germaine. Era come se il tempo si fosse fermato per sempre li con lei, in quell’istante, nella magia dei suoi capelli biondi e del candore del suo vestito.” Parigi maggio 1955

 


Interior design

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Con l’anno nuovo anche il nostro blog ha una novità. Troverete nella barra in alto sotto il titolo una nuova pagina: Interior design.

In questa pagina raggrupperò gli articoli che usciranno sul blog sulla mie consulenze di Interior Designer. Ho pensato che fosse interessante, data l’assoluta complementarietà con la moda, parlare anche di interior design e pubblicare le foto dei miei lavori eseguiti e altre realtà interessanti con le quali mi capiterà di entrare in contatto.

Come primo appuntamento ho scelto delle fotografie di un interno d’appartamento cittadino appena ristrutturato. In questo spazio sono partita da un’idea che, secondo me, bisognerebbe sempre tenere presente quando si ristruttura una casa. Ho iniziato da cosa si voleva conservare dei mobili, degli oggetti e soprattutto degli spazi precedenti e poi tutto il resto è nato in conseguenza a questo.

Non è necessario abbattere tutta la storia e il fascino di un appartamento quando si ristruttura, anzi è molto bello riprendere lo stesso sapore precedente, se lo si è molto amato, e rinfrescarlo. In questo appartamento  milanese ho ricreato  con i colori e alcuni pezzi antichi d’arredamento inseriti nella modernità della struttura, un’atmosfera particolare, un pochino parisienne.  Così è nata, in un’anonima via di Milano, una casa con nell’anima e nel cuore un pezzo di Parigi.

 

 

 


Coat power

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cappotto in alpaca e collo in volpe di Fabrizio Lenzi per Carla Massara boutique

 

Il potere assoluto di un bel cappotto è inconfutabile.

Non esiste abito stupendo che non sia sminuito o addirittura sepolto da un orrendo o anche solo brutto cappotto. Per valorizzare al massimo quello che stiamo indossando occorre completarlo egregiamente con ciò che indosseremo sopra. Non si può sbagliare questo passaggio fondamentale.

Tra le tante proposte di questa stagione, adorabili, donanti al massimo e molto, molto fashion, sono i cappotti corti e a trapezio con particolari in pelliccia. Rivisitazione felice di un Courreges degli anni ’60, è bellissimo poterlo ritrovare ora, nelle collezioni dell’inverno 11-12, e potere usufruire anche noi della grazia e della leggera giovane spensieratezza che questo cappotto dona a chiunque lo indossi.

 

Silvia indossa un cappotto di alpaca di Fabrizio Lenzi per Carla Massara boutique


Una “parisienne”

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Parigi raffigurata su una cappelliera

A Parigi, qualche anno fa, un giorno,  incontrai la responsabile dello show-room di uno stilista che ero andata a visitare, e rimasi colpita dall’allure che emanava questa signora.

Non era giovanissima, ma questo era un particolare insignificante tanto portava con classe e naturalezza i suoi anni. Indossava degli spettacolari pantaloni larghissimi, a palazzo, strizzati in vita da un cintura, tacchi altissimi, piccolo pull dolce vita, qualche gioiello e….basta.

Se, come dice Armani, l’importante non è farsi notare, ma non farsi dimenticare, il look di questa “parisienne” rimane per me indimenticabile.

pantaloni palazzo blu con cintura di catena e pelle Carla Massara boutique

pantaloni palazzo cioccolato e cintura di catena e pelle Carla Massara boutique

pantaloni palazzo neri con cinturina di palle avorio e catena Carla Massara boutique