Dolce Vita

Gina Lollobrigida, 1954

Sophia Loren, 1965

Jeanne Moreau sul set “Il marinaio del Gibilterra”, 1965

Negli anno’40 e ’50, le “sweater girl” avevano reso celebre una versione del dolce vita, indossandolo possibilmente due taglie più piccolo per enfatizzare la linea del busto. Lana Turner lo portò in auge indossandolo in un film dove interpretava la parte di un’alunna indiscutibilmente molto sexy. Pare che, dopo questo film, ogni americana avesse un dolce vita nell’armadio.

Negli anni ’60 con l’esistenzialismo, il dolce vita cambia simbologia e,rigorosamente nero, diventa il capo prediletto di ogni intellettuale che si rispetti. Insegna di una voluta trasandatezza.

Il nome italiano dato a questa maglia con il collo alto “dolce vita” lo si deve,  indiscutibilmente, a Marcello Mastroianni, che nel film di Fellini “La dolce vita,  lo indossava nero.

Fu poi, nel 1965, Marc Bohan per Dior a elevare il dolce vita a status di eleganza vestendo Sophia Loren in “Ieri,oggi e domani” di Vittorio De Sica, con un bellissimo dolce vita grigio con cintura alta in vita.

Nel nostro tempo, questo capo è sempre amatissimo e può essere trasformato come si vuole,in molteplici versioni dalla più elegante alla più sportiva.

Dolce vita nero con manica a tre quarti e collana in pietre dure Carla Massara boutique

Dolce vita colorati Carla Massara boutique

Fotografie di Carla Massara


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