Angelina e noi altre

Il motivo per cui oggi racconto la mia storia sul mio blog e’ perché penso possa essere d’aiuto per riflettere sull’importanza della prevenzione.

Se una donna importante e famosissima come Angelina Jolie ha fatto il suo outing per aiutare altre donne perché non dovrei, nel mio piccolissimo, farlo anch’io?

 La mia storia inizia l’anno scorso quando un pomeriggio di febbraio, nel l’orario di chiusura del mio negozio, vado, di corsa come sempre, allo IEO a ritirare l’esito del mio test  genetico sui tumori eredo- famigliari, Brca1- Braca2.  

Questa mutazione genetica interessa seno e ovaie e chi ne è portatrice ha un alto rischio di contrarre un tumore nell’arco della sua vita. 

Un medico non proprio rassicurante mi consegno’ il test dicendomi che aveva per me due notizie, una buona e una cattiva. La buona era che non avevo avuto figli a cui trasmettere la mia mutazione e la cattiva, chiaramente,  era che ero positiva alla mutazione BRCA2, come mia sorella.

Avrei preferito che non avesse usato quelle parole, da me avvertite molto dure e fredde. Ancora oggi, ricordandole,  mi feriscono….un dolore sottile e pungente che non riesce ad abbandonarmi.

Da quel momento, quando credevo di uscire da quell’ospedale con solamente un foglio tra le mani, tutto è iniziato.

Sotto consiglio della mia ginecologa, decisi  di sottopormi ad un intervento preventivo, ovvero di togliere ovaie e tube, dal momento che, fortunatamente, erano ancora sane. Per chi ancora pensa che sia un delitto togliere organi sani, ricordo che il tumore alle ovaie non si previene e che è forse il peggiore  che possa colpire una persona. E che chi, come me, e’ positiva al Brca2 ha un altissimo rischio in più di contrarlo.

Ai primi di luglio mi opero . Pensavo che, per il momento, fosse tutto finito, pensavo di potermi finalmente godere l’estate e le vacanze. Sapevo che avrei dovuto prima o poi affrontare anche il problema seno….ma, anche se volevo assolutamente prevenire, non mi è stato dato il tempo.

Nonostante avessi eseguito controlli accuratissimi al seno due mesi prima, il maledetto Brca2 mi regala, dopo neanche 15 giorni dall’intervento, un piccolissimo nodulino  al seno.  L’importanza di sapere di avere una predisposizione fa si che si sia sempre vigili e che con la palpazione si senta quotidianamente se c’è qualche cambiamento.

Il mio cambiamento era un micronodulino maligno di pochi millimetri. 

Sono stata molto fortunata ad arrivare ad individuarlo così piccolo. Anche se avrei potuto scegliere un intervento molto più semplice, ho deciso, invece, naturalmente su consiglio dei medici, di sottopormi ad un intervento radicale. Dopo solo un mese dalla prima operazione ho affrontato un secondo intervento di mastectomia con ricostruzione immediata nello stesso intervento.

Dopo una settimana, ai primi di settembre, ero già al mio adoratissimo lavoro, in mezzo alle mie stoffe e ai miei colori, tra le persone che amo con tutto il cuore. In perfetta forma e di ottimo umore!

Ora, a distanza di un anno, posso dire di essere felicissima della scelta fatta. Ho potuto scegliere e ho scelto di vivere la mia vita, serenamente, senza affrontare, con il patema, tutti gli estenuanti controlli ai quali avrei dovuto sottopormi. Non volevo assolutamente cambiare il mio carattere, non volevo diventare una persona terrorizzata dalla sua malattia. Volevo rimanere la persona che ero. Non volevo assolutamente che tutto questo condizionasse la mia vita, cambiasse i miei rapporti con la persona che amo, rovinasse la nostra vita. Ho scelto di vivere e non di farmi sopraffare. Ne ho avuto l’opportunità e l’ho colta al volo, con la  piena consapevolezza  delle mie scelte.

Io consiglio a chiunque abbia avuto in famiglia alcuni casi di tumori al seno o alle ovaie, di sottoporsi, con un semplice esame del sangue, al test genetico. Se si è positivi al Brca1 come Angelina Jolie o al Brca2 come nel mio caso, l’allerta diventa molto più forte e si ha la possibilità, con una giusta prevenzione, di salvarsi la vita.

Le critiche sulle scelte di Angelina Jolie, che pubblicamente ringrazio infinitamente perché è stato grazie al clamore suscitato sulla sua mastectomia preventiva che mia sorella ed io ci siamo attivate per fare anche noi il test genetico, sono dettate dall’ignoranza sull’argomento. Ora che io ho fatto il suo stesso percorso posso dire che bisogna informarsi bene su queste mutazioni genetiche prima di azzardarsi a giudicare.

Questa e’ la mia storia. L’ho voluta condividere perché spesso leggo articoli o sento interviste in televisione di persone che danno dei giudizi sull’argomento veramente aberranti, senza saperne nulla. Sono pericolosi, perché possono influenzare negativamente persone che si trovano, a un certo momento della loro vita, a dovere prendere delle decisioni difficili. 

Ho pensato, quindi, che sarebbe stato più opportuno sentire il racconto di chi  questa esperienza l’ha attraversata.  


  1. Carla ha detto:

    Grazie Marina delle tue bellissime parole! ti abbraccio

  2. Marina ha detto:

    Cara Carla, ti abbraccio forte e ti ringrazio per il tuo coraggio, il tuo spirito positivo e la tua forza d’animo.
    A suo tempo ho apprezzato il gesto di Angelina e ho condiviso la sua scelta, la stessa cosa nei tuoi confronti, anche se naturalmente il tuo caso mi colpisce di più.
    Sono scelte difficili che il destino ci pone, ma che bisogna fare senza rimpianti.
    Vai avanti così, sei un grande esempio, una grande donna.
    M a r i n a

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